Nicola Lofoco

Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai

I video dell' Isis, quando è giusto spegnere l'interruttore

 

di Nicola Lofoco

L' orrendo video relativo all' omicidio del pilota giordano Muath al Kasasbeh, arso vivo dai miliziani dell' Isis, non solo ha provocato l'ennesima repulsione per un barbaro assassinio filmato e fatto girare in mondovisione come gli altri visti in passato. Chi ha promesso vendetta verso lo Stato Islamico è stata la Giordania, con il sovrano Abdallah che ha dato ordine di iniziare dei raid aerei contro il territorio controllato dagli estremisti islamici e non ha neanche escluso un intervento di terra.

A questo punto dobbiamo perentoriamente chiederci se è opportuno continuare a mostrare i video delle esecuzioni dell' Isis . Le loro raccapriccianti immagini sono un devastante mezzo di propaganda, che andrebbe stroncato senza indugi. Nell'era in cui grazie ad internet è possibile mostrare in un secondo immagini o video di ogni tipo, è necessario dardi delle regole ben precise per arrivare a contrastare chi riesce a farsi propaganda utilizzando il potere mediatico delle riprese di un esecuzione.

E' vero, spesso di crimini contro le persone ogni giorno ne vengono compiuti tanti, in tutto il mondo. E spesso delle immagini anche pesanti posso essere utili a far comprendere a chi è ignaro di tutto questo quale è la realtà. Ma vi è un limite a tutto. Quel limite che i barbari assassini dell' Isis hanno già oltrepassato da tanto tempo. Spegnere l'interruttore mediatico di chi ormai manifesta una brutalità cosi immensa sarebbe la cosa più opportuna. E anche la più giusta.

Video a cura euronews.com

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