Nicola Lofoco

Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai

Governo Renzi , qualche considerazione

di Nicola Lofoco

 

Dopo l'incontro - scontro tra Beppe Grillo e Matteo Renzi, trasmesso in diretta streamieng per volontà del comico genovese,  che si è concluso in 10 minuti di puro show televisivo da parte di entrambi in cui non si è parlato di nessun tema concreto e costruttivo, gli italiani si apprestano ad avere il primo governo guidato dal Presidente del Consiglio più giovane nella storia della Repubblica. Se non teniamo conto delle innumerevoli polemiche che serpeggiano in questi giorni sul solito toto -ministri basato sul manuale Cencelli che prontamente viene fatto prima della formazione di ogni governo, credo sia necessario riflettere sulla questione più spinosa che coinvolge  l'ormai ex sindaco di Firenze:  quella di aver accettato di sedersi sulla prima poltrona di Palazzo Chigi " senza aver avuto il consenso popolare". 

Una critica fondata e leggittima, sopratutto se fatta dall'opinione pubblica di  quella che intende ancora arrogarsi il titolo di essere una tra le più grandi democrazie dell'occidente. A riguardo, però, credo che vada fatta un osservazione di natura squisitamente giuridica. Non dobbiamo dimenticarci che in Italia tutte le leggi elettorali che abbiamo avuto dal 1948 ad oggi non hanno mai previsto l'elezione diretta del capo del governo. 

Gli italiani hanno sempre votato per eleggere i propri rappresentanti in parlamento, con o senza le preferenze a seconda del sistema elettorale. E' sempre poi stato il parlamento che ha avuto il compito di eleggere il Presidente del Consiglio. Questo significa che gli elettori , stando alle norme attuali, non possono scegliersi il capo dell' esecutivo. E non possono neanche scegliersi la maggioranza parlamentare che deve sostenere il governo. 

Il " divieto di mandato imperativo " rende possibili a tutti gli effetti i passaggi di un parlamentare da un gruppo politico ad un altro durante la legislatura,senza che nulla possa impedirglielo. Se vorremo quindi evitare in futuro casi come Renzi, Letta e Monti dovremo necessariemente avere una riforma elettorale e costituzionale che vada in questa direzione. Ed imparare a madare a casa i tanti poltici che hanno sempre promesso di attuare queste riforme ma non le hanno mai fatte. Riconoscere quanti di loro  hanno il naso come pinocchio non è poi cosi difficile.

 

 

 

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