Nicola Lofoco

Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai

Alberto Franceschini: quando fondai le Brigate Rosse

di Nicola Lofoco

 

( prima parte)

Nel mettere ordine tra i miei articoli del passato, ho ritrovato la mia intervista ad Alberto Franceschini, fondatore insieme a Renato Curcio e Mara Cagol delle Brigate Rosse. L'incontro risale al 2001, quando ho avuto modo di conoscerlo a Roma. I suo ricordi sono sempre chiari ed estremamente lucidi. 

 Come e perché nascono le Brigate Rosse ?   

 “Le Br nascono prima di tutto da un patrimonio culturale che deriva dalla cultura comunista,  dalla  lotta partigiana e dalla resistenza. La lotta antifascista era vista come un momento di “passaggio”: abbattuto il fascismo , l’obiettivo primario era la lotta al capitalismo. La vera rivoluzione era quella contro la forma di governo, che viene dopo la liberazione, autoritaria e capitalista”

Nel tuo libro “ Mara , Renato ed io” parli di una rivoluzione incompiuta

Si, certo. La rivoluzione incompiuta rappresenta un filo rosso che ha continuato ad esistere dopo la fine della guerra. Ed è stato qualcosa di profondamente sentito , in terre come l’Emilia, dove la resistenza è stato un avvenimento sociale notevole. Da una parte, dunque, questo valore  culturale Dall’altro vi è un avvenimento sociopolitico fondamentale: quello che verrà chiamato il “movimento del ‘68”. Il movimento di massa degli studenti, che contestavano l’intero assetto costituzionale del nostro paese ha un ruolo fondamentale nella nostra nascita”

Come nasce il vostro simbolo?

“Il simbolo delle Brigate Rosse nasce da Renato Curcio. Uno dei nostri riferimenti erano i “ Tupamaros”, un gruppo di guerriglia urbana sudamericana. E loro avevano come simbolo una stella a 5 Punte. La prima idea era stata quella di chiamarci “ Brigate Comuniste” , ma ci sembrava troppo ideologico e popolare”

Infatti, avevate l’idea di diversificarvi............

“Certamente. E qui che le chiamiamo “ Rosse”, in quanto in quel periodo vi erano i “rossi “ e i “neri “. La prima volta utilizzammo una moneta da 100 lire per tracciare il cerchio nel quale disegnammo la nostra stella

Pierlugi Zuffada, un ex militante delle Brigate Rosse,  afferma che è anche decisivo l’attentato di Piazza Fontana nella vostra nascita

“ Noi nasciamo effettivamente prima dello scoppio della bomba, quando eravamo nel “ Collettivo Politico Metropolitano”. Io credo che, in ogni caso, le Brigate Rosse sarebbero comunque nate. L’attentato di Piazza Fontana è comunque un avvenimento che accelera la nostra decisione di lotta armata. Quell’ attentato era per noi di matrice “borghese “, cioè di una classe che non voleva cedere i propri poteri e privilegi”

Personalmente penso che  siate state delle persone che credevano molto in quello che facevano ,disposte anche a perdere la  vita per le proprie idee. Perché solo in quel periodo storico emergono persone come voi?

Sino a quel momento nessuno era stato disposto a prendere in mano le armi per cercare la rivoluzione. Tutti ne parlavano , ma al momento di arrivare alla “ pratica” tutti si tiravano indietro. Prima o poi, qualcuno doveva pur farlo. Avevamo la netta sensazione che, tutto il mondo stava cambiando. Avvertimmo la necessità di rendere visibile questa nostra necessità di cambiamento”

Tu vieni arrestato insieme a Curcio grazie ad una “ soffiata” di un infiltrato, Silvano Girotto. Nel tuo libro sei molto duro con Mario Moretti, affermando che quel giorno, pur avendo avuto notizia di un tuo possibile imminente arresto, Moretti non fece nulla per avvisarvi. Che giudizio dai oggi su Moretti?

“ Il mio arresto è un punto che non è mai stato chiarito da Moretti. Avendo lui, a sua volta ricevuto una soffiata che gli parlava di un imminente arresto di me e Curcio, lui non ha fatto le cose più elementari per avvisarci. E poi, ti ricordo anche un altro episodio: i carabinieri, prima di arrestarmi avevano fatto degli appostamenti , con relativi scatti  di foto. Sta di fatto che le foto che ritraevano Moretti scomparvero incredibilmente. Come mai scomparirono quelle foto? E come mai lui non viene, di conseguenza, arrestato dai carabinieri?

Hai dunque dei dubbi sulla sua figura?

“Moretti è il fulcro di tante cose , che ancora oggi non mi spiego. Il generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, che ha indagato molto su di noi, diceva che una cosa erano le Brigate Rosse, un ‘ altra cosa erano le Brigate Rosse più Moretti”

Ti ho fatto questa domanda perché personalmente giudico l’arresto di te e Curcio come un momento di “rottura “: infatti, vedo due tipi di Brigate Rosse , una diretta da te e Curcio , ed un'altra profondamente diversa nella sua organizzazione, che è quella comandata da Moretti

“ Certo”

(Fine prima parte)

 

 

 

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