Nicola Lofoco

Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai

La crisi siriana vista da Musolino

di Nicola Lofoco

 

Recentemente il generale Jafari, capo di stato maggiore dell’ esercito iraniano, ha ammesso che l’Iran sta sostenendo in Siria Bashar Al Assad, ammettendo che a Damasco l’Iran ha inviato dei pasdaran per difendere la capitale siriana. E secondo alcune indiscrezioni, sarebbero circa ben 10.000.  Una dichiarazione che ha comunque confermato quello che da tempo tutti sapevano, l’alleanza di ferro tra Siria ed Iran.  Mentre le forze ribelli, il cosiddetto “  Esercito Libero Siriano “, riceve supporto ed aiuto da Arabia Saudita e Quatar, nazioni che da sempre sono ostili all’Iran non solo per motivi religiosi, come la grande rivalità tra sunniti e sciiti, ma anche per il dominio politico in tutto il Medio Oriente. In Siria, quindi, si sta tenendo una feroce guerra civile che vede numerosi interessi internazionali. E non dimentichiamo che sino ad ora  ha causato dall’inizio del conflitto oltre 30.000 vittime. Il primo paese ad essere geopoliticamente interessato a quelli che saranno gli esiti della guerra in Siria è senza dubbio il Libano, da sempre una costola della Siria. Basta farsi un giro a nord, a Tripoli, per trovare bandiere e veri e propri banchetti dell’” Esercito Libero Siriano” ,  a testimonianza che Tripoli è un dei fulcri libanesi di appoggio alla ribellione. La guerra si preannuncia ancora lunga e sanguinosa, dove, purtroppo, a pagare il conto di tutto questo saranno come al solito nella maggior parte i civili innocenti. In molti di loro sono ora in campi profughi allestiti nei paesi confinanti come Libano e Giordania, ma la loro situazione sta diventando una vera e propria emergenza umanitaria. Sulla crisi siriana abbiamo raccolto l’opinione di Maurizio Musolino, giornalista , scrittore ed esperto di Medio Oriente, che ha risposto alle nostre domande:    

La crisi in Siria si fa sempre più difficile. In molti sostengono che vi siano ingerenze internazionali negli affari interni alla Siria. Cosa ne pensa?

Che oggi in Siria si stia giocando una partita internazionale che vede il coinvolgimento di molte potenze è cosa assolutamente certificata e innegabile. In particolare gli Stati Uniti vedono la possibilità di rovesciare un governo che non aveva mai accettato la loro politica per il medio Oriente e stanno facendo di tutto per realizzare la normalizzazione di questo Paese. A questo si sommano gli interessi di Israele che non ha mai sopportato l’ostinazione della Siria a resistere e a chiedere la liberazione del Golan. Una politica ben diversa da quella dell’Egitto e della Giordania che in anni passati hanno firmato paci con Tel Aviv.
Le cronache poi, ci raccontano quotidianamente di presenze di mercenari islamici provenienti da vari paesi. Senza mai diomenticarci del ruolo che Turchia, Giordania Arabia saudita e Qatar giocano a fianco degli oppositori di Assad. Un gioco sporco che mira alla destabilizzazione della Siria e ad una sua possibile frantumazione in tante “provincie” confessionali. Dei diritti e delle rivendicazioni di maggiore libertà del popolo siriano a tutti questi importa zero.
Detto questo però non dobbiamo neanche nasconderci che a Damasco ci sono interessi Russi, Iraniani e Cinesi e che tutto questo fa di questa crisi una delle più rischiose e pericolose di questi ultimi anni.
Cosa ne penso? che il futuro dei siriani dovrebbe appartenere solo ai siriani, e che spetta solo al popolo siriano poter decidere del proprio futuro. 

Se Bashar Assad dovesse cadere, quali ripercussioni ci sarebbero in tutto il Medio Oriente ?

Difficile fare pronostici. Inoltre cercare di prevedere cosa accadrà è un esercizio quasi impossibile perchè tantissime sono le varianti. Di sicuro quello che accadrà in Siria avrà delle pesanti ripercussioni in tutta la regione, a partire dal Libano, dove tutti, ma proprio tutti, temono questa evenienza.

Quale è la sua posizione se si dovesse verificare un intervento della Nato in Siria?

Rispetto alla possibilità di un intervento nato la mia contrarietà è assoluta. La storia di questi anni ha svelato i veri interessi che sono nascosti dietro ai cosiddetti interventi umanitari, interessi economici di potenza e di realizzazione di politiche neocoloniali e imperialiste. Quindi l’opposizione è totale. Come è totale l’impegno e il lavoro per evitare che questa ipotesi possa avverarsi. Ma attenzione, in Siria una guerra è già in atto da mesi e questa guerra vede il coinvolgimento diretto di molte delle nazioni che fanno parte della Nato. Una guerra subdola fatta di traffici di armi, di infiltrazione di mercenari e senza disdegnare il sostegno a gruppi di terroristi.

 

You are here Rassegna Stampa La crisi siriana vista da Musolino