Nicola Lofoco

Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai

Il suicidio "sociale" dei coniugi De Salvo

di Federico Pirro*

Una forma di eutanasia quella dei coniugi De Salvo, molto particolare soprattutto per le sue caratteristiche psicologiche. Dominante certamente il marito e non solo perché ha ucciso per poi uccidersi, relegando così la moglie in un ruolo di sottomissione, ma principalmente per essere stato lui il regista di quella che è stata una tragica messinscena.  

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Viaggio nella Lombardia ‘cesaropapista’ di Formigoni e CL

di Giulia Cortese

 

Comunione e Liberazione è l’unico movimento fondamentalista in Europa a essersi “impossessato” di una Regione, la Lombardia, con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato, ed è la sola forza politica in grado di agire al di sopra di tutti e prescindendo da chiunque.  A questo proposito vengono in mente le parole di Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano la Repubblica, che risalgono al13 ottobre 2008: “Un sistema di potere come quello di Formigoni, CL, Compagnia delle opere, non esiste in alcun punto del Paese, nemmeno la mafia a Palermo ha tanto potere.Si tratta di un movimento che ambisce, per sua stessa ammissione, a essere identificato con l’intera Chiesa, nella sua totalità e fino a “scomparire dentro di essa”.

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Romanzo – e verità – di una strage: quella di piazza Fontana del 12 dicembre 1969. E della perdita della nostra innocenza.Romanzo – e verità – di una strage: quella di piazza Fontana del 12 dicembre 1969. E della perdita della nostra innocenza.

di Pino Nicotri

http://www.pinonicotri.it/wp-content/uploads/2012/04/nicotri-RCF-030412.mp3

Questo qui sopra è il link del file dell’intervista che mi ha fatto Radio Città Futura il 3 aprile riguardo le polemiche feroci nate dal film di Marco Tullio Giordana “Romanzo di una strage”.Il film è stato tratto dal libro “Il segreto di piazza Fontana”, scritto dal mio amico e collega Paolo Cucchiarelli, il quale sostiene che a piazza Fontana le bombe erano in realtà due. Una di scarsa potenza messa molto probabilmente dall’anarchico Pietro Valpreda, incolpato subito della strage a mo’ di capro espiatorio e uscito indenne di scena dopo qualche anno di galera grazie al sottoscritto e a Mario Scialoja de L’Espresso.  

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