Nicola Lofoco

Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai

Alberto Franceschini: quando fondai le Brigate Rosse

di Nicola Lofoco

( Terza Parte)

Venne anche detto che sarebbe bastata una dichiarazione pubblica di Zaccagnini , segretario della DC, sul “ riconoscimento politico delle BR”

Ma sai, forse ancora oggi io non ho ben capito quale doveva essere questo “ riconoscimento politico”. O aveva il senso di istituzionalizzare le BR , cioè di considerarle come un vero partito da parte dello stato,e quindi di ascoltare le sue richieste come si fa nei confronti di tutti i partiti politici , oppure, se questo non era l’obiettivo, non riesco a capire cosa dovesse essere questo “riconoscimento politico “ chiesto dai compagni. 

 E’ vero che avuto contatti con il Mossad, il servizio segreto israeliano? 

Direttamente no, nel senso che io non ho mai conosciuto di persona agenti del Mossad. I contatti si sono avuti tramite degli intermediatori. Il Mossad ci offre soldi, armi ed informazioni, senza chiederci in cambio nulla. Per loro dovevano semplicemente continuare a fare quello che stavamo facendo.

Questo perché avevano l’interesse di mantenere l’Italia in un contesto di instabilità politica , in modo da rendersi agli occhi degli USA un alleato piu’ affidabile

Credo proprio di si. La nostra esistenza , in questo senso, era per loro importante .Nel mediterraneo , Israele doveva diventare l’alleato USA più affidabile

Tornando a Moretti , leggendo il libro “ Segreto di Stato” del sen. Giovanni Pellegrino, l’autore parla del Moretti come una persona che aveva il grande desiderio di scavalcare te e Curcio nelle direzione dell Br. Concordi?

Moretti non era uno dei fondatori delle Br, in quanto entrò dopo nell’organizzazione. Certamente era una persona che aveva un idea di se stesso molto più superiore di quanto Mara, Renato ed io avevamo di lui. Si riteneva un po’ sottovalutato…

Mi confermi, dunque, che vi erano forti contrasti tra di voi?

Si certo. Ad esempio, il primo contrasto fortissimo ci fù durante il sequestro del giudice Sossi. Lui voleva a tutti i costi assassinarlo, mentre io non ne valutai l’opportunità e decisi per la sua liberazione. E durante le riunioni del comitato esecutivo, avemmo degli scontri durissimi.

Volevo farti notare anche delle contraddizioni in cui cade Moretti. Quando lui viene arrestato, tu gli chiedi come mai lui, il giorno del tuo arresto, non fece quasi nulla per avvertirvi del pericolo che correvate. E lui risponde dicendoti che non si ricordava nulla perché erano passati tanti anni. Nel suo libro pubblicato nel 1994 , Moretti risponde alle domande di Rossana Rossanda, dando una spiegazione ben precisa di tutto quello che fa lui quel giorno. Come fa a dire a te che non ricorda nulla, mentre ben dieci anni dopo dimostra di ricordare tutto benissimo?

Io sono convinto che il libro intervista di Moretti del 1994 sia un operazione politica. L’editore di quel libro è il braccio destro di Corrado Simioni, il fondatore dell’ Hyperion, sul quale ci sono ancora oggi forti ombre e dubbi. Quella casa editrice, la ANABASI di Milano , a chiuso subito dopo. Ha pubblicato pochi libri, ma il più importante resta quello di Moretti. Non riesco a capire ancora oggi come Rossana Rossanda si sia prestata a questo gioco.

 ( Fine Terza Parte)

 

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