Nicola Lofoco

Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai

Nizza: quella piccola bambola insanguinata

di Nicola Lofoco

Il 14 Luglio è sempre stata una data di festa per tutti la Francia.  La data in cui avvenne la presa della prigione della Bastiglia nel 1789 che segnò l’inizio della rivoluzione francese. Ma , d’ora in poi, dovrà essere ricordata anche per la tragica morte di ben 84 civili innocenti, uccisi a Nizza dal terrorista franco-tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel che , messosi alla guida di un pesante camion, ha investito tutti loro con una violenza immane ed inaudita, dato che non ha risparmiato neanche la vita ben dieci bambini.

La foto di una bambola insanguinata accanto al corpo di una vittima è oggi il vero abominevole simbolo di questa follia omicida che sta imperversando ormai su tutta la terra francese. Se non abbiamo ancora adesso una chiara dinamica dei fatti , ne tantomeno sappiamo se Bouhlel abbia agito da solo o con l’ausilio di alcuni complici, quella piccola bambola è la vera effige di questa becera violenza a cui, tutti noi, dobbiamo ora far fronte 

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